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Comportamento in aula

di Richard Freeman, libera traduzione di Giuliano Vecchiè

Come in tutte le attività, anche nello Yoga riteniamo sia necessario rispettare quella che potremmo chiamare Etichetta d’Aula. Ecco quindi alcuni punti che riteniamo importanti per una più piacevole esperienza comune della lezione:

Rispetto dell'aula
L’aula di Yoga (Yoga Shala) anche se collocata in una palestra multifunzionale, deve essere vista comunque come il luogo ove si pratica con umiltà e fatica e va pertanto rispettata. Ciò comporta quindi di evitare il più possibile di trasformarla in un ripostiglio di abiti, borse e quant’altro, tenendo conto che in genere la palestra fornisce sempre uno spogliatoio ove potersi cambiare.

Arrivare in aula per tempo e rispetto degli orari indicati
Ciò significa avere il tempo sufficiente per effettuare tutte quelle attività amministrative eventualmente necessarie, cambiarsi negli appositi spogliatoi (e non in aula) e arrivare pronti in aula.
Arrivare in ritardo è deleterio per il fluire della pratica da parte della classe e rende difficile l’attività di insegnamento da parte dell’istruttore.

Non abbandonare l'aula durante il Savasana (rilassamento finale)
Ciò sarebbe molto irritante per tutti gli altri praticanti che desiderano rilassarsi in silenzio e più profondamente. Se dovete lasciare l’aula prima del termine, informare l’insegnante prima che inizi la lezione e assicurarsi di lasciare l’aula con tutte le proprie cose personali, prima che inizi il rilassamento.
Non è assolutamente accettato lasciare l’aula prima del termine della lezione, senza avere avvisato l’istruttore prima dell’inizio della lezione, a meno che la cosa non venga concordata al momento con l’istruttore sulla base di una reale necessità.

Attenzione agli odori
In occasione della lezione, siete pregati di non usare profumi, Acqua di Cologna, dopobarba, oli essenziali, o altri tipi di deodorante, shampoo o conditioners. Come per l’odore naturale del corpo, anche questi odori artificiali vengono intensificati dal calore provocato dalla pratica. Alcuni studenti sono talvolta molto sensibili a questo tipo di odori e potrebbero averne molto fastidio. Siete pregati di aiutarli. Ciò include anche tutti gli odori “naturali” o “organici” . Assicuratevi perciò che il vostro corpo, i vostri abiti e il vostro materassino siano sempre puliti ed privi di odori particolari. In genere, è tradizione farsi una doccia sia prima che dopo la lezione (per la doccia finale, aspettare almeno una mezzora dopo la pratica. NT)

Cura del proprio materiale
ll materassino è un oggetto molto personale e quindi non dovrebbe mai essere chiesto in prestito dovendo poi sudarci sopra. Ognuno porti il suo.
Una volta in aula, abbiate cura di srotolare con cura il vostro materassino, rispettando il vicino e allineandolo con gli altri presenti in aula secondo la direzione indicata dall’istruttore. Ciò non è solo per una questione di ordine, ma anche perché ciò facilita lo stabilizzarsi sulla propria pratica. Se qualcun altro sta cercando dove piazzare il proprio materassino, cercate di favorirlo spostandovi per fargli spazio. Spesso la gente si vergogna di chiedervelo. Se si deve camminare in aula per una qualsiasi ragione, cercate di non pestare i materassini altrui.
Nel caso di uso di un qualche strumento quale coperte, cinghie o altro, si è pregati di riporli con cura al loro posto dopo l’uso.

ALTRI SUGGERIMENTI CONSIGLIATI
di Giuliano Vecchiè

Mantra iniziale
Anche se il mantra di apertura non deve essere vissuto come obbligatorio, tuttavia esso è parte integrante della pratica e sarebbe apprezzato cercare di trovarsi tutti in aula al momento della recita dello stesso. Nel caso non ci si sentisse di cantarlo, è richiesto comunque il rispetto e silenzio dovuti durante la sua recitazione da parte degli altri.

Gioielli personali
É bello avere i propri gioielli addosso, ma per la pratica ciò non è molto indicato, anche perché potrebbero interferire con gli esercizi. Si consiglia quindi di venire in aula senza di essi.

Asciugamano personale
Visto che l’istruttore deve spesso intervenire per apportare delle correzioni, è gradito che ogni allievo abbia il suo asciugamano personale da utilizzare anche a questo scopo.

Lasciare il proprio ego fuori dall'aula!
Lo Yoga deve essere vissuto come una disciplina e non come una tecnica capace di fornirci delle abilità da mostrare agli altri ad ogni occasione. L’espansione dell’Ego rischia di fermare la maturazione della propria pratica, facendoci pensare di essere già arrivati al traguardo solo perché si è molto sciolti.