Stampa

I riconoscimenti istituzionali UISP

Delibera del Comitato Olimpico Nazionale Italiano

Il Consiglio nazionale: visto l'art. 6 della Legge 16 febbraio 1942, n. 426 e successive modificazioni; visti gli art. 4, 5 e 6 del DPR 2 agosto 1974, n. 530; considerato che alla crescente domanda di sport nel Paese alla quale il Coni ha dato un contributo determinante con la sua azione di stimolo e di supporto non è stata ancora data una risposta adeguata; che l'obiettivo esame della realtà del nostro Paese pone in evidenza la mancanza di una organizzazione e di mezzi nell'ambito dello sport a carattere sociale. Di tutti, distinto da quello coordinato e controllato dal Coni e dalle sfgn in conformita alle norme dell'ordinamento sportivo internazionale; che per tali motivi il Coni ha agevolato ed aiutato, fin dal loro nascere, gli enti di promozione sportiva; richiamato l’orientamento scaturito dal Consiglio Nazionale del Coni del 31 marzo 1976 che ha ravvisato l'opportunità di ricevere gli strumenti necessari per la costituzione di un rapporto continuativo fra Coni e Scuola, Regioni, Enti Locali ed Enti di promozione sportiva, nella comune volontà di realizzare le migliori condizioni di un più largo sviluppo dello sport in ogni sua accezione; constatato che gli Enti di P.S. perseguono principalmente uno scopo promozionale e propagandistico di indubbio valore; che la loro esperienza, maturata sia autonomamente sia in collaborazione con il Coni e le sue Federazioni, può esprimersi ed estendersi come un contributo allo sviluppo della pratica sportiva e alla realizzazione dell'obiettivo di uno sport per tutti i cittadini; preso atto delle conclusioni dell'incontro tra la G.E. e gli enti di promozione svoltosi il 20 maggio scorso, per cui: «. . . il Coni riconosce agli Enti di P. S. Ia volontà e la capacità di operare positivamente su tutto il territorio nazionale, per questo da molti anni esiste tra il Coni ed Enti un rapporto sostanziale di accordo, che a seguito degli ultimi chiarimenti intervenuti potrà diventare prezioso per il raggiungimento degli scopi comuni, ... «Lo sport e una attività unitaria che si rappresenta e si realizza in forme diverse; che lo sport agonistico, disciplinato da norme e da leggi è ambito in cui operano Coni, Federazioni Sportive, Società e Enti di P.S., e che esiste un vastospazioincuilascuolaeglistessiEntidiP.S.inarmonia e collaborazione con il Coni e le Federazioni Sportive potranno insieme compiere una concreta ed importante opera di promozione e di conquista con il concorso determinante ed essenziale di Regioni e di Enti locali e con l'impegno di tutte le forze politiche e sociali, delle associazioni del tempo libero e delle confederazioni sindacali» «ravvisata la necessità di appellarsi a tutte le forze sportive affinché sostengano presso il nuovo Parlamento l'urgenza della realizzazione di una serie di riforme prioritarie» e «ai fini di consentire un concreto lavoro comune del CONI e degli Enti di P.S. Ia giunta delibera di proporre al C.N. e il riconoscimento degli Enti di P.S. e propone di costituire un Comitato Coni-Enti di P.S., che prenda in esame il quadro di riforme prioritarie per la realizzazione di uno sport per tutti i cittadini e a cui in una fase successiva potranno essere chiamati a far parte di tutte le altre componenti interessate» «...considerata la vastità delle materie, dei soggetti e dei settori che interessano la pratica sportiva conclude il comunicato emesso il 20 maggio u.s.; sembra opportuno procedere alla costituzione di

sottocomitati che abbiano il compito di studiare aspetti omogenei per proporre soluzioni sul piano operativo».

Visto l'art. 321 del DPR 2 agosto 1974, n. 530 che affida al C.N. del Coni la facoltà di riconoscere «enti di propaganda sportiva» le organizzazioni sportive di importanza nazionale che svolgono attività di diffusione e di promozione;

viste le domande di riconoscimento ai fini sportivi ai sensi dell'art. 31 del DPR n. 530 ed i relativi allegati che documentano le finalità degli Enti, i loro programmi sportivi e finanziari degli ultimi tre anni e futuri;

preso atto della riserva da parte degli Enti stessi di presentare il testo definitivo degli statuti per i quali sono in corso modifiche di dettaglio che non influiscono sulle finalità e gli scopi degli Enti quali risultino dagli statuti attualmente in vigore, allegati alle domande;

ritenuto che gli Statuti predetti non contrastano, nè con le norme di legge ne con l'ordinamento internazionale e nazionale sportivo; vista la relazione della Giunta Esecutiva in data 23 giugno dalla quale risulta che l'intensa attività di promozione sportiva svolta dagli Enti di Promozione Sportiva in tutto il terriorio nazionale trova riscontro positivo dalle inchieste condotte annualmente attraverso gli organi provinciali del CONI, le Federazioni Sportive e attraverso gli Enti stessi, come si evince dai risultati delle due ultime inchieste, che fanno parte degli allegati alla relazione della Giunta; e che tale attività si esprime attraverso i Centri di Formazione Sportiva. Corsi per Animatori Sportivi, Giuochi della Gioventù e in campo promozionale e federale;

ritenuto che l'Associazione Centri Sportivi Italiani (A.C.S.I.), I'Associazione Italiana Cultura e Sport (A.l.C.S.), il Centro Nazionale sportivo Fiamma, il Centro Nazionale sportivo Libertas, il Centro Sportivo EDUCATIVO Nazionale (C.S.E.N.), I'Unione Italiana Sport Per tutti (U.l.S.P.), I'Unione Sportiva ACLI sono organizzazioni sportive di importanza nazionale che ai sensi dei loro statuti hanno svolto e svolgono attivittà di promozione e diffusione dell'attività sportiva;

che pertanto, essi sono in possesso dei requisiti per il riconoscimento.

DELIBERA N° 27 del 24 giugno 1976 Sono riconosciuti Enti di Propaganda sportiva: I'Associazione Centri Sportivi Italiani (A.C.S.I.) I'Associazione Italiana Cultura e Sport (A.l.C.S.) il Centro Nazionale Sportivo Fiamma, il Centro Nazionale Sportivo Libertas, il Centro Sportivo Educativo Nazionale (C.S.E.N.), il Centro Sportivo Italiano (C.S.I.), I'Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale (E.N.D.A.S.), I'Unione Italiana Sport Per tutti (U.l.S.P.), I'Unione Sportiva ACLI.

Il Consiglio nazionale ai sensi dell’art 32 del DPR 2 agosto 1974 n. 530, si riserva di procedere entro 180 giorni all'approvazione degli statuti e dei regolamenti interni degli Enti di propaganda sportiva elencati nella presente deliberazione.

RICONOSCIMENTO DA PARTE DEL MINISTERO DELL'INTERNO

Protocollo d'intesa
Fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per i Servizi nel Territorio Direzione Generale per lo Status dello studente, per le politiche giovanili e per le attività motorie e l’Unione Italiana Sport Per tutti

Premesso che l’Unione Italiana Sport Per tutti intende:

· Riaffermare una lunga tradizione di rapporti con la scuola;

· Raggiungere l'obiettivo primario d’integrazione nel territorio tra scuola ed associazionismo sportivo nel quadro di un sistema formativo integrato per la diffusione dello sport per tutti;

· Concorrere a potenziare le iniziative in ambito scolastico riferite alla pratica di tutte le attività motorie onde garantire una pratica sportiva per tutti;

· Sostanziare la funzione nuova che l'educazione motoria e sportiva riveste nel complesso della programmazione didattica della scuola dell'autonomia, al fine di favorire la formazione di una personalità che abbia piena disponibilità di se stessa, e cioè autonomia, iniziativa, equilibrio emotivo, sicurezza, senso di responsabilità, e nella quale il movimento e lo sport contribuiscano all'educazione alla socializzazione, alla cooperazione, alla solidarietà, al piacere del movimento, all'integrazione socio motoria in un'ottica di polisportività;

· Sostenere forme di pratica sportiva basate su di una visione precisa delle proprie possibilità e limiti, facendo sport con divertimento e serenità;

· Affermare il diritto alla pratica senza gli eccessi della specializzazione precoce;

· Diffondere uno stile di vita sano, una corretta educazione alla salute, una adeguata conoscenza del proprio corpo, corretti comportamenti alimentari che consentano di "stare bene";

· Collaborazione con le istituzioni scolastiche per costruire itinerari formativi che sappiano collegare l'educazione motoria e sportiva ad altre opportunità educative, dalla conoscenza dell'ambiente, all'educazione musicale, alla multimedialità;

· Collaborare con le scuole per sostenere la lotta contro la dispersione scolastica, l'abbandono precoce della pratica sportiva, per la prevenzione e la rimozione dei disagi giovanili, l'integrazione degli alunni in situazione di handicap, il sostegno ai giovani provenienti da altre culture;

· Favorire la partecipazione degli alunni e delle famiglie a tutte le fasi di definizione dei bisogni. e l'attivazione e gestione di progetti educativi;

· Collaborare per l'attivazione di percorsi per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine scolastico con l'obiettivo di renderli protagonisti della gestione dell’opportunità educativa offerta dall'attività motoria e sportiva;

· Offrire, nella realizzazione di tutte le sue iniziative, in particolare quelle concordate con il Ministero, opportunità di professionalizzazione e di stage per gli studenti della scuola secondaria superiore e per le iniziative post-diploma.

PREMESSO che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per i servizi nel territorio – Direzione Generale per lo status dello studente, per le politiche giovanili e per le attività motorie:

· Rileva come la scuola delle autonomie interagisce da protagonista con tutte le istituzioni ed agenzie del territorio;

· Ritiene che tutto ciò che si svolge a scuola sulla base di progetti educativi, curricolari o extracurricolari deve considerarsi attività scolastica;

· Promuove un rinnovato impegno nei docenti di educazione fisica nelle attività motorie, fisiche e sportive finalizzate alla partecipazione della totalità degli alunni per avviare il maggior numero dei giovani allo sport, al benessere fisico e al gioco e ad un processo di sviluppo dell’intelligenza, di realizzazione della personalità nel quadro del più vasto progetto educativo della scuola;

· Riconosce l’importanza di ogni attività fisica che, attraverso la consapevolezza del movimento induca nello studente un percorso di conoscenza di sé e di crescita interiore;

· Sostiene la funzione nuova che l'educazione motoria, fisica e sportiva deve svolgere nel complesso della programmazione didattica, la necessità della progettazione e del coordinamento delle varie azioni da svolgersi in comune con gli altri attori ed agenzie del territorio, secondo modelli educativi coerenti con la vocazione istituzionale della scuola. VISTA la direttiva del Ministro del 27 aprile 2001, n.10532/DM e STABILITO che le parti firmatarie del presente Protocollo e i relativi organi, in particolare gli istituti scolastici nell’ambito della loro autonomia e sulla base delle determinazioni emanate dai propri organi collegiali, concorreranno all’attuazione del presente accordo nel quadro dei rispettivi ordinamenti e in conformità con essi; VISTO il Protocollo d’intesa del 18/5/98 stipulato fra il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Unione Italiana Sport Per tutti RITENUTO di poter proseguire una collaborazione nelle aree di comune interesse in funzione della centralità dell’offerta educativa e formativa; RAVVISATA l’opportunità di istituire un apposito gruppo di lavoro misto a livello nazionale idoneo ad agevolare lo svolgimento del rapporto tra il mondo della scuola e l’Unione Italiana Sport Per tutti; SI CONVIENE Articolo 1 L’Unione Italiana Sport Per tutti si impegna:

· A promuovere interventi di relazione con i diversi soggetti agenti nella scuola allo scopo di favorire una corretta interpretazione dei molteplici modelli sportivi che il contesto socio comunicativo oggi propone, finalizzando la conoscenza di tali modelli alla integrazione, al contrasto dell’abbandono sportivo e della dispersione scolastica;

· Ad organizzare attività di ricerca sia nelle varie realtà territoriali che già hanno maturato esperienze sia in altre realtà in relazione alle emergenti esigenze eventualmente espresse dalle istituzioni scolastiche. Tutto ciò allo scopo di favorire la conoscenza rispetto alle competenze di base, le competenze strategiche trasversali e le competenze polivalenti, nonché su tutte le capacità trasferibili e certificabili che si possono riscontrare negli studenti e in chi pratica sport per diletto;

· A promuovere attività di ricerca volte ad indagare l'influenza delle attività motorie e sportive sui diversi aspetti dei dinamismi intellettivi ed affettivi dei giovani;

· A collaborare con le istituzione scolastiche nella predisposizione di progetti centrati sull’educazione motoria, fisica e sportiva che, basandosi su indirizzi metodologici innovativi, siano volti alla valorizzazione sia della componente agonistica che di quella ludico-espressiva;

· A predisporre pacchetti formativi per l'aggiornamento dei docenti in relazione sia alle esigenze istituzionali che a quelle espresse dalle realtà educative.

Articolo 2
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Dipartimento per i servizi del territorio Direzione Generale per lo status dello studente, si impegna:

· Agevolare le iniziative di promozione e divulgazione dello sport per tutti che le singole scuole, nella loro autonomia, decidono di avviare o proseguire;

· Definire con i competenti organi dell’Unione Italiana Sport Per tutti le modalità per lo studio e per l'approfondimento delle ricadute degli interventi nelle scuole;

· Attivare il monitoraggio delle iniziative avviate nelle scuole;

Articolo 3
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Unione Italiana Sport Per tutti, nel rispetto dei propri ruoli e competenze istituzionali, si impegnano:

· A stimolare la costituzione dei Gruppi Sportivi Scolastici chiamati a svolgere iniziative legate alla pratica dello sport per tutti;

· A stimolare la partecipazione dei docenti delle scuole a corsi di aggiornamento e/o formazione su tematiche inerenti le pratiche motorie e sportive caratterizzate dalla partecipazione e dalla inclusione.

Articolo 4
Per l'attuazione del presente protocollo è istituito un gruppo di lavoro misto a livello nazionale coordinato dal Direttore Generale e per lo status dello studente per le politiche giovanili per le attività motorie o suo delegato e composto da un Ispettore della Direzione Generale o da un dirigente scolastico e da due rappresentanti designati dell’Unione Italiana Sport Per tutti.
La partecipazione al gruppo di lavoro è a titolo gratuito.

Articolo 5
Il presente protocollo ha durata triennale dalla data di sottoscrizione e può essere, d’intesa fra le parti, modificato in ogni momento e rinnovato alla scadenza.

Nota Bene
Pubblichiamo la bozza aggiornata e concordata nel luglio 2002 tra Uisp e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in attesa della definitiva ratifica. Pubblicheremo sul sito www.uisp.it eventuali modifiche e il testo in versione integrale e definitiva. Si ricorda che il precedente protocollo di intesa era stato siglato da Uisp e Ministero della Pubblica Istruzione nel 1998.