M° Giuliano Ananta Vecchiè

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Ho iniziato a praticare Yoga da giovanissimo, verso i sedici anni, e dopo il conseguimento del Diploma Universitario di Interprete e Traduttore presso la Scuola Superiore Interpreti e Traduttori di Bologna, la mia strada professionale si è svolta in altri ambiti, avendo coperto posizioni manageriali all'interno di aziende molto importanti nell'ambito del settore dentale e automobilistico. Fin da giovane mi sono sempre piaciute le Arti Marziali, in special modo il Judo e il Karate Shotokan, che ho praticato per molti anni presso il Kodokan Club dei Maestri Giuseppe Guaraldi e Franco Stanzani, oltre che presso la Scuola di Bruno Baleotti, col M° Marconi.

Interview with Manju Pattabhi Jois

Ashtanga per tutti (intervista a David Swenson)

Intervista di Giuliano Vecchiè (estratto da Yoga Journal, Italian Edition)

Ironia, intraprendenza e creatività sono le qualità che hanno permesso a David Swenson di rendere questo stile adatto a ogni praticante. Ai suoi seminari si consiglia di arrivare molto in anticipo o almeno puntuali: il rischio è quello di non trovare più posto per il tappetino. Dall’America all’India, ogni workshop guidato da David Swenson, frizzante insegnante di Ashtanga Yoga, registra il tutto esaurito. Yoga Journal l’ha incontrato e intervistato all’ultima edizione del London Yoga Show.

E ora basta!

di Giuliano (Ananta) Vecchiè

E’ ormai da vari anni che nell’ambito dello yoga vengono proposte iniziative create ad hoc per sorprendere utilizzando nomi altisonanti e mix di vari stili più o meno inventanti o mediati dalla danza classica o moderna, da espressioni artistiche di avanguardia e quant’altro.

Tutto bene, ma fino a un certo punto, però!

Considerazioni sull’Ashtanga Yoga

di David Swenson tratte da www.ashtanga.net traduzione di Margherita Barbisio

Troverete qui di seguito un elenco di considerazioni scritte da David. La lista verrà periodicamente aggiornata. Molte sono risposte che David ha dato a domande di studenti e alcune sono semplicemente considerazioni di carattere generale su alcuni temi. Divertitevi a curiosare e fateci sapere i vostri commenti.

La grazia di Gilgoff

di Zu Vincent traduzione a cura di Margherita Barbisio

Dopo anni di malattie dolorose e debilitanti Nancy Gilgoff è diventata un’americana pioniera dello Yoga Ashtanga Vinyasa. Dopo anni di malattie debilitanti l’Ashtanga Vinyasa ha trasformato la vita di Nancy Gilgoff.

Si dice che Nancy Gilgoff sia stata la prima donna americana a recarsi in India per studiare l’Ashtanga Yoga con Pattabhi Jois., certamente fa parte del terzetto che ha portato l’Ashtanga in America negli anni 1970. Da 27 anni si dedica all’insegnamento di questa tradizione accogliendo studenti da tutte le parti del mondo con il suo amore per questa disciplina. La Gilgoff sostiene di non avere mai pensato di divenire un insegnante di yoga, specialmente di un tipo di yoga che purifica attraverso il movimento e il calore, dove gli allievi impiegano anni per impadronirsi delle tecniche della prima e della seconda serie prima di essere pronti per il pranayama (controllo del respiro) e la meditazione. Andando in India verso i 25 anni la Gilgoff seguiva semplicemente il suo insegnante di yoga e fidanzato David Williams. Si era data alla pratica nel tentativo di curare una serie di problemi fisici.

"Real" Yoga with David Swenson

by Cara Jepson

"I'm not here to talk you through the first series," David Swenson told us. "If you wanted to do that, you could have had Suddha plug in the tv and pop in my first series video. Afterward you could have mailed your questions to me in Texas." His joke set the tone for David's N.U. Yoga Center-sponsored ashtanga workshop in January. The weekend-long intensive was a cheerful potpourri of nuts-and-bolts instruction, energetic encouragement, partner exercises, lively conversation and, yes, plenty of yoga humor. David began practicing yoga with his brother when he was 13. He was introduced to ashtanga in 1973 by David Williams, and first studied with K. Pattabhi Jois when he came to the US in 1975. David has been to the Ashtanga Research Center in Mysore countless times, and had plenty of Pattabhi-isms to share. When asked about the merits of the increasingly difficult ashtanga series, he said (in guruji's accent), "First series, very important. Second series somewhat important. Third series-only for demonstration.   The workshop began with a Q and A in which we discussed the foundations of the ashtanga system, including ujjayi pranayama. "The breath acts as an indicator or barometer of your practice," David explained, and demonstrated marichyasana A. First he scrunched up his face and snorted loudly, straining his chin toward his shin; then he relaxed into the pose and breathed inaudibly. "The lights are on but no one's home," he said after the second example. "They're day-shopping. This happens a lot with people who are very flexible. "The three bandhas, or locks, are also integral to the practice of ashtanga yoga.

Respira e divertiti!

di Tim Noworyta traduzione a cura di Margherita Barbisio

Ashtanga Yoga Workshop con David Swenson
“Divertimento” non è probabilmente la prima parola che ti viene in mente nel parlare di Ashtanga Vinyasa Yoga. Dopo tutto chiunque pratichi questa forma di Yoga così impegnativa sa che già il completare i saluti al sole all’inizio della pratica può essere considerato di per sé molto “challenging” (di sfida).

E chiunque sia passato attraverso tutta la pratica della Prima Serie o abbia tentato di approcciare qualcosa della Seconda Serie sa quanto sforzo e determinazione ciò richieda. Tuttavia “fun” (divertirsi) è esattamente ciò che David Swenson ci ha incoraggiato a fare nel suo workshop tenutosi il 21-23 gennaio presso il First Congregational Church in Evanston, sponsorizzato da Suddha Weixler del N.U. Yoga Center. Per David, che pratica Ashtanga Yoga da più di 27 anni, godere della propria pratica permette di raggiungere i benefici derivanti dallo sforzo richiesto. Questi benefici sono: una mente calma e serena, una maggiore attenzione, una maggiore consapevolezza e un atteggiamento positivo che renda la vita più dolce e piacevole.

The Physiology of Enlightenment

by Tim Noworyta

Exploring the Essence of Ashtanga Yoga with Richard Freeman
For many beginners as well as some more "advanced" practitioners hatha yoga seems largely a matter of muscling the body into specific shapes to attain various mental and physical benefits. This might seem especially so in Ashtanga vinyasa yoga, which requires not only strength and flexibility but also agility and endurance. If this were all there was to yoga, the measure of success would be the number and difficulty of the poses you could do. A second series Ashtanga adept would therefore be superior to someone who could only do the primary series, and a person who could do lotus would be a more accomplished yogi than someone who could only sit cross-legged on a block. But for Richard Freeman, the essence of hatha yoga including Ashtanga has little to do with external form or "level" of practice. It has even less to do with contorting the body into increasingly difficult positions. Instead, it's primarily a matter of releasing, letting go of thought and opening to life as it is, so you come to an Ah! The experience of profound understanding. "The first quality of yoga is delight" Richard says. "The measure of your practice should be that it feels good, not tortuous. And the more beginner you are, the more advanced you are, because the fundamentals are also where the advanced practice is. The best way to practice is not to practice, to not do anything. Instead, yoga involves looking in a way that releases the mind from its habit of naming, so you can just see and be nobody looking at nothing. Then the mind falls into the heart and you see things as they really are."

Ashtanga Yoga durante la gravidanza

Jois, Sri K. Pattabhi. Yoga Mala. New York: North Point Griffyn, Sally and Michaela Clarke. Ashtanga Yoga for Women. Berkeley: Ulysses Press, 2003. Traduzione di Giuliano Vecchiè

I suggerimenti sulla pratica riportati in questo articolo non sostituiscono assolutamente i consigli e le indicazioni del medico!

Queste direttive sono per la praticante esperta di Ashtanga Yoga con una gravidanza normale. Se pratichi da poco tempo l'Ashtanga Yoga, dovresti iscriverti ad un corso di yoga prenatale molto tranquillo o praticare sotto la stretta supervisione di un insegnante qualificato di Ashtanga Yoga che abbia esperienza di gravidanze. Le informazioni riportate in questo articolo sono basate principalmente sulla mia esperienza con la gravidanza; così, le indicazioni possono apparire in modo diverso sulla base di come esse si applicano a te. Ho anche incluso informazioni sulla gravidanza dal libro Yoga Mala di Sri K. Pattabhi Jois, che è il mio guru e che mi ha dato consigli dopo la mia prima gravidanza finita in un aborto. Seguendo il suo consiglio diretto, ho continuato la mia pratica in maniera più attenta e bilanciata e ho avuto una seconda gravidanza portata a termine con successo.

Un incontro un po’ speciale

Ashtanga Yoga e persone con disabilità intellettiva o relazionale di Giuliano Vecchiè

Ho incontrato 6 ragazzi veramente speciali. Sono venuti a praticare, nel nostro centro in via degli Orti, 44 a Bologna, gli allievi di Olga, uno dei soci fondatori dell’ Aybo, insegnante di Ashtanga yoga e mia allieva. Spesso mi diceva che le sarebbe piaciuto portare in una palestra normale i suoi ragazzi ai quali insegna Ashtanga Yoga presso il Centro per la gestione della disabilità intellettiva e/o relazionale, dove lavora, ma era titubante, riteneva che i ragazzi non fossero pronti a un passo così importante, e che avessero ancora bisogno di alcuni elementi che sono costanti nella loro pratica: la stanza dove abitualmente eseguono l’attività, il muro come punto di riferimento dietro ad ogni allievo e il fatto che non hanno mai praticato e né sono mai stati corretti da altri insegnanti.

Un'opinione personale

di Giuliano Vecchiè

Avere conosciuto Sri K. Pattabhi Jois è stato un grande onore ed una grande esperienza. Come si vede nel filmato qui riportato, Guruji ci ha accolti nel modo più semplice possibile rivelando di non essere stato mai colpito dal “complesso del vescovo”, cioè dal complesso del Guru.

L’ambiente dello yoga, almeno in Italia, è spesso pervaso da questa tendenza al “gurismo”, al credere di avere sempre un qualcosa da insegnare agli altri, di dovere sempre cambiare i comportamenti o le credenze degli allievi, verso i quali spesso ci si pone come veri e propri Maestri di vita. La tendenza alla critica verso gli altri stili di Yoga è un’altra di queste modalità comportamentali, secondo la quale il tuo stile di Yoga o il tuo Maestro di riferimento, è sempre meglio di tutti gli altri.

Intervista con Manju Pattabhi Jois

by Thomas, Muenchen (Germany) www.asthanga-yoga-germany.com traduzione di Giuliano Vecchiè

Articolo molto molto importante per sapere cosa pensa Manju Jois della metodica dell’insegnamento dell’Ashtanga Yoga e dei vari maetri dall’ego espanso che ci sono in giro e che così male contribuiscono all’espansione dell’Ashtanga. Un must nella cultura dell’Ashtanga yoga di oggi. NdT

Secondo K.Pattabhi Jois, l’Ashtanga Yoga, “padre” di tutti gli stili dinamici, ha fama di essere focalizzato esclusivamente sugli asana e molto rigoroso.
I suoi insegnanti invece sono dei semi-dei che fermano i loro studenti dal praticare se a loro non piace ciò che vedono fare. Solo i migliori e i più coraggiosi possono quindi sperare di fare almeno la prima di tutte le serie di  posture di difficoltà progressiva. Ciò è vero? Ashtanga Yoga Germany lo ha chiesto a Manju Pattabhi Jois, il più esperto ed attivo praticante ed insegnante di Ashtanga Yoga del mondo.

Dove Siamo

  • (Sede Legale) Via Bellaria 21, 40068
    San Lazzaro di Savena (BO)
  • Sede corsi: Via degli Orti, 44, Bologna

Contatti

  • +39 3386637586 Giuliano Vecchiè
  • +39 051452956 (Fax)
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