M° Giuliano Ananta Vecchiè

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Ho iniziato a praticare Yoga da giovanissimo, verso i sedici anni, e dopo il conseguimento del Diploma Universitario di Interprete e Traduttore presso la Scuola Superiore Interpreti e Traduttori di Bologna, la mia strada professionale si è svolta in altri ambiti, avendo coperto posizioni manageriali all'interno di aziende molto importanti nell'ambito del settore dentale e automobilistico. Fin da giovane mi sono sempre piaciute le Arti Marziali, in special modo il Judo e il Karate Shotokan, che ho praticato per molti anni presso il Kodokan Club dei Maestri Giuseppe Guaraldi e Franco Stanzani, oltre che presso la Scuola di Bruno Baleotti, col M° Marconi. Tuttavia le Arti Marziali, nel loro spirito intrinseco si rifanno a filosofie orientali, quali lo Zen in special modo, che bene si collegavano con quella che poi sarebbe diventata la mia passione primaria, lo Yoga, avendo dovuto abbandonare il Karate per problemi al menisco. Ero uso infatti accompagnare sempre la mia pratica marziale con una lezione di Yoga, che portava il tempo globale dedicato alla pratica a circa tre ore di lezione quasi ogni giorno. In seguito ho praticato per qualche tempo anche il Tai Chi Chuan stile Shin Dae Wong, molto duro e “demanding” che però sarebbe stato utile ad abituarmi alla “durezza” dell’Ashtanga Yoga, rendendomelo più abbordabile. Ma un grande maestro scomparso di recente, mi rimarrà sempre nella memoria e nel cuore: il M° Carlo Patrian di Milano.

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