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Ashtanga Yoga durante la gravidanza
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La praticante di Ashtanga Yoga incinta può coltivare
la consapevolezza della nuova vita che sta crescendo dentro
di lei durante la preparazione del suo corpo al parto e al
recupero postpartum. La pratica dell’Ashtanga Yoga dovrebbe
essere modificata per facilitare la crescita del nascituro
e proteggere la placenta. Se esperimenti dei crampi, perdite
di sangue o la cessazione prolungata del movimento del feto,
interrompi immediatamente la pratica e chiama il tuo
medico. Pratica sempre come se il tuo ventre(feto)
fosse più grande di quanto è in realtà.
Durante la gravidanza regola la tua pratica Yoga ad un livello
di intensità più basso rispetto al normale.
Questo articolo è scritto per le praticanti
di Ashtanga Yoga con una pratica regolare della Prima Serie.
Se la tua pratica è di più alto livello, dovresti
modificarla in accordo ai principi base indicati in questo
articolo. Spesso, agli inizi della gravidanza, la pratica
di “ascoltare il proprio corpo” riveste uno scarso
significato in quanto il corpo è ancora molto abituato
allo stato precedente alla gravidanza. Il tuo corpo incinto
non inizia realmente a chiederti delle cose se non dopo il
quarto mese o oltre. Lo scopo di questo articolo è
quello di permettere ai praticanti esperti di Ashtanga Yoga
di minimizzare i rischi di una pratica yoga rigorosa e di
permettere di ottenere i benefici della pratica sia prima
che dopo la gravidanza. <indietro
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GRAVIDANZA di BETTY LAY |
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