Ashtanga Yoga durante la gravidanza - 2

La praticante di Ashtanga Yoga incinta può coltivare la consapevolezza della nuova vita che sta crescendo dentro di lei durante la preparazione del suo corpo al parto e al recupero postpartum. La pratica dell’Ashtanga Yoga dovrebbe essere modificata per facilitare la crescita del nascituro e proteggere la placenta. Se esperimenti dei crampi, perdite di sangue o la cessazione prolungata del movimento del feto, interrompi immediatamente la pratica e chiama il tuo medico. Pratica sempre come se il tuo ventre(feto) fosse più grande di quanto è in realtà. Durante la gravidanza regola la tua pratica Yoga ad un livello di intensità più basso rispetto al normale. Questo articolo è scritto per le praticanti di Ashtanga Yoga con una pratica regolare della Prima Serie. Se la tua pratica è di più alto livello, dovresti modificarla in accordo ai principi base indicati in questo articolo. Spesso, agli inizi della gravidanza, la pratica di “ascoltare il proprio corpo” riveste uno scarso significato in quanto il corpo è ancora molto abituato allo stato precedente alla gravidanza. Il tuo corpo incinto non inizia realmente a chiederti delle cose se non dopo il quarto mese o oltre. Lo scopo di questo articolo è quello di permettere ai praticanti esperti di Ashtanga Yoga di minimizzare i rischi di una pratica yoga rigorosa e di permettere di ottenere i benefici della pratica sia prima che dopo la gravidanza.

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